Hacker violano i sistemi di refrigerazione di quattro supermercati Coop a Catania e Palermo

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Alle quattro del mattino di lunedì 2 novembre gli hacker hanno manomesso i sistemi di refrigerazione di quattro punti vendita Coop gestiti dal gruppo Radenza in Sicilia, con tre negozi colpiti a Catania e uno a Palermo. I parametri di temperatura sono stati alterati, provocando il surriscaldamento dei banchi frigo e il deterioramento degli alimenti.

Il direttore generale di Radenza, Giuseppe Spadaro, ha confermato l’attacco, ha informato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e ha attivato i protocolli di indagine per valutare i danni. Coop ha precisato che nei punti vendita gestiti direttamente non si sono registrati problemi. La Polizia postale sta ricostruendo l’origine e la portata dell’intrusione, verificando eventuali collegamenti con gli stessi tipi di attacchi segnalati in altri Paesi europei.

Nel frattempo, a Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha convocato il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e i responsabili delle agenzie di intelligence per un aggiornamento sulla ondata di attacchi. Il Copasir interverrà anch’esso, chiedendo al governo ulteriori chiarimenti, mentre l’Agenzia per la cybersicurezza ha intensificato il monitoraggio e ha consigliato a catene commerciali e operatori di refrigerazione di isolare i sistemi di controllo da Internet, adottare VPN, autenticazione a più fattori e aggiornare i dispositivi obsoleti.

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